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È un lavoro di ricerca poetica e artistica che ha per oggetto (la poesia de) il viso, gli occhi, lo sguardo, visti nella loro eccezionale normalità e nella loro normale eccezionalità, espressiva… Gli occhi, si sa ci toccano e ci dicono molto più delle parole, mettendoci, seppure per un istante, magari unico e irripetibile, in contatto profondo con gli altri; determinano e condizionano comportamenti e sentimenti molto più di quanto non sia dimostrabile. Un esperimento, e al contempo un work in progress, in cui viso/occhi/sguardo diventano la scrittura del video poema, senza parole e, quindi, cross-cultural. occhi divisi, dal naso. occhi diversi, differenti molto l'uno dall'altro. occhi di visi, occhi di volti, facce, sfaccettature della stessa faccia... occhi di versi: i versi della poesia dello sguardo, della poesia della vita. Una poesia umana, quotidiana, istantanea; disperata, confusa, ingenua, folle, dolce, normale, vorace, feroce... non importa, pur sempre poesia, pur sempre vita.
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Here's the only linguistic problem of this work: its title. Apart from it, no other words, no translation, just eyes, faces and some music. The title of this artistic and poetic work is based on a play upon words: in spoken (but not in written) Italian the words "divisi" (divided) and "diversi" (different) can also be interpreted as "di visi" (of faces) and "di versi" (of verses), i.e.
occhi divisi
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Divided eyes, by the nose. A human, daily, instantaneous, desperate, confused, ingenuous, foolish, sweet, normal, voracious, wild... poetry. It doesn't matter what kind, it is nevertheless poetry, and yet life.
A Video Poem without cultural and linguistic borders, since
its language is the universal one spoken by glances and eyes, a silent
language... |
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